Cima delle Murelle: la vetta imperdibile della Maiella

La Cima delle Murelle, che raggiunge i 2.596 metri sul livello del mare, rappresenta una delle cime più elevate del massiccio della Maiella, dominando il versante settentrionale-orientale della montagna. Il nome stesso della vetta deriva dal diminutivo dialettale di “morra”, che significa “cresta rocciosa”, a indicare la parte occidentale del monte, più aspra e severa rispetto al lato opposto. Questa conformazione conferisce alla Cima delle Murelle un aspetto imponente e austero, simbolo della potenza selvaggia della Maiella, nota anche come “Montagna Madre” per l’incredibile varietà di ambienti naturali e per la ricchezza della flora e fauna che ospita.
La vetta fu scalata per la prima volta nel 1937 dall’alpinista farese Ciro Manzini, un evento che segnò l’inizio delle esplorazioni escursionistiche di questa parte del massiccio. Nonostante la sua altezza e le difficoltà del percorso, la Cima delle Murelle è oggi accessibile agli escursionisti ben preparati, soprattutto partendo dal Blockhaus e percorrendo il sentiero che passa per Monte Cavallo. Il percorso richiede esperienza in montagna, resistenza fisica e attenzione ai tratti più ripidi e rocciosi.
Cima delle Murelle: Un gioiello nel Parco Nazionale della Maiella

Ci troviamo nel Parco Nazionale della Maiella in uno dei contesti naturali più affascinanti e ricchi di significato dell’intero Appennino centrale. Questo massiccio, conosciuto da secoli come la Montagna Madre, racchiude un patrimonio geologico, naturalistico e culturale di valore inestimabile, tanto da essere riconosciuto nel 2021 come Geoparco UNESCO, un titolo che ne certifica l’unicità e l’importanza a livello internazionale.
La Maiella è un luogo in cui la storia della Terra è leggibile direttamente nelle sue rocce, modellate da processi antichissimi, e dove la natura si manifesta in forme selvagge e potenti. Le sue valli profonde, le creste calcaree, gli altipiani sospesi e i valloni raccontano milioni di anni di evoluzione geologica, offrendo agli escursionisti la possibilità di camminare letteralmente attraverso il tempo. Questo territorio, che alterna ambienti d’alta quota a zone più dolci e prative, ospita una biodiversità straordinaria, con specie animali e vegetali che hanno trovato qui l’habitat ideale per prosperare.
Muoversi sui suoi sentieri significa non solo godere di panorami imponenti, ma anche entrare in contatto con un ecosistema fragile e prezioso, protetto e custodito proprio grazie al riconoscimento UNESCO. Camminare sulla Maiella è un’esperienza che unisce conoscenza, avventura e rispetto, un invito a scoprire un luogo in cui la natura domina incontrastata e in cui ogni passo racconta una storia millenaria.
Escursione alla Cima delle Murelle: consigli per affrontare il percorso
Raggiungere la Cima delle Murelle è un’esperienza appagante, che richiede però preparazione e consapevolezza del territorio. Più avanti vedremo nel dettaglio i sentieri per raggiungere la vetta, ma è giusto sapere che si trattano di percorsi lunghi e impegnativi, con dislivelli importanti e tratti rocciosi che necessitano di attenzione. È fondamentale informarsi preventivamente sul percorso, studiare la cartografia disponibile e valutare le condizioni meteo. Indossare scarpe da trekking adeguate, portare scorte di acqua e cibo, oltre a indumenti adatti ai repentini cambi di temperatura, è indispensabile per affrontare la vetta in sicurezza.
Da non sottovalutare l’utilizzo dei bastoncini da trekking, che sono fondamentali quando si vuole affrontare un’escursione impegnativa.
La zona permette di godere di panorami unici, che spaziano dalle vette più alte della Maiella fino alle vallate sottostanti, offrendo scorci che uniscono la maestosità della roccia al fascino della natura incontaminata. La combinazione di fatica fisica e bellezza paesaggistica rende l’escursione un’esperienza memorabile per chi ama la montagna vera e selvaggia.
La fauna della Cima delle Murelle: camosci e rispetto della natura

Uno degli aspetti più affascinanti della zona della Cima delle Murelle è la presenza dei camosci appenninici, che durante l’estate popolano e creste rocciose della zona. È frequente osservare branchi composti da adulti e cuccioli, intenti a cercare cibo e muoversi con sicurezza tra le rocce. Questi animali rappresentano una delle principali attrazioni naturalistiche della Maiella, ma è essenziale osservare alcune regole di comportamento: avvicinarsi troppo o cercare di interagire può spaventare i camosci, mettendo a rischio sia gli animali sia gli escursionisti.
In caso di incontro con i camosci, la regola fondamentale è osservarli da lontano, senza disturbare i loro movimenti naturali. Se il branco mostra segni di allarme o cerca di allontanarsi, è importante lasciarlo in pace, evitando qualsiasi gesto che possa essere percepito come minaccioso. Questo comportamento non solo tutela la fauna locale, ma permette anche di vivere un’esperienza autentica, rispettosa della natura e dell’ecosistema della Maiella.
Chiusure stagionali dei sentieri e rispetto della fauna
È importante sapere che durante l’estate l’Ente Parco della Maiella può decidere di chiudere temporaneamente alcuni sentieri della zona della Cima delle Murelle per tutelare la fauna locale, in particolare appunto il camoscio appenninico e i propri cuccioli durante i periodi più delicati. Queste misure servono a garantire che gli animali possano muoversi e nutrirsi senza disturbi, preservando l’equilibrio naturale dell’ecosistema. Per chi desidera intraprendere un’escursione in questa area, è quindi consigliabile informarsi preventivamente sulla situazione dei sentieri, consultando eventuali comunicazioni ufficiali del Parco. Pianificare in anticipo permette di evitare spiacevoli sorprese, come trovare un percorso chiuso, e di organizzare l’escursione in sicurezza rispettando le regole della montagna e la protezione della fauna.
Cima delle Murelle: Panorami e vedute dalla vetta
La Cima delle Murelle offre uno dei panorami più vasti e suggestivi dell’intera Maiella, un punto di osservazione privilegiato da cui la montagna rivela tutta la sua maestosità. Dalla vetta, la vista si apre a 360 gradi su un paesaggio che alterna creste rocciose, ampi altipiani d’alta quota e profonde vallate modellate nel corso dei millenni. È un luogo in cui il silenzio domina incontrastato e la sensazione di libertà si mescola a un profondo senso di isolamento, regalando all’escursionista un contatto autentico con la natura più selvaggia della Maiella.
Nelle giornate tersissime, lo sguardo può spingersi incredibilmente lontano, fino a distinguere il profilo del mare Adriatico che brilla all’orizzonte. Osservare la costa dal cuore della montagna è un’emozione rara, capace di unire in un’unica scena la grandiosità della Maiella e la profondità dell’Adriatico.
Questo straordinario intreccio di elementi naturali fa della Cima delle Murelle una meta ideale non solo per gli escursionisti più allenati, ma anche per gli appassionati di fotografia e per chi ama perdersi in scenari mozzafiato. Ogni momento della giornata modella la vetta in modo differente, con l’alba e il tramonto che trasformano il paesaggio in un dipinto di luci calde e ombre profonde.
Inoltre, con un po’ di attenzione, dalla Cima delle Murelle è possibile scorgere un piccolo ma significativo dettaglio che emerge tra le rocce: la struttura gialla del Bivacco Fusco. Il suo colore vivace lo rende riconoscibile anche da grande distanza, quasi come un punto di riferimento stabile nel vasto scenario dell’alta montagna. Vederlo dall’alto aggiunge un ulteriore tocco di suggestione alla vista.
Regole e comportamenti consigliati in alta quota
Affrontare la Cima delle Murelle, come qualsiasi altra escursione, significa anche rispettare una serie di regole fondamentali che ogni amante della montagna dovrebbe adottare con consapevolezza. Prima di intraprendere il percorso è essenziale dedicare del tempo alla pianificazione: studiare attentamente le mappe, informarsi su eventuali chiusure o deviazioni dei sentieri, valutare il dislivello complessivo e stimare i tempi necessari per completare l’intero tragitto. Conoscere bene i punti di riferimento e avere chiaro l’itinerario permette di affrontare la salita in sicurezza e con maggiore serenità, evitando imprevisti nelle zone più isolate del massiccio.
Una volta sul sentiero, è indispensabile adottare un comportamento rispettoso e responsabile verso l’ambiente circostante. La Maiella è un ecosistema delicato, ricco di specie animali e vegetali che devono essere tutelate: per questo motivo è importante non abbandonare rifiuti, non raccogliere fiori o piante e non disturbare gli animali selvatici che popolano l’area. Ogni piccolo gesto ha un impatto, e il rispetto della natura contribuisce a preservare la bellezza di questi luoghi per chi verrà dopo di noi.
Particolare attenzione va posta nei tratti più tecnici o esposti, specialmente dove il terreno può diventare instabile o scivoloso. Anche nei mesi estivi è possibile incontrare residui di neve in punti ombrosi o circondati da rocce, così come zone in cui la pietraia richiede passo fermo e concentrazione. Procedere con cautela, adeguare il ritmo alle proprie capacità e utilizzare l’attrezzatura adeguata è fondamentale per evitare incidenti.
Rispettare queste regole significa non solo garantire la propria sicurezza, ma anche contribuire alla conservazione dell’ambiente e vivere un’esperienza autentica immersi nella natura incontaminata della Maiella. La Cima delle Murelle regala emozioni uniche, e affrontarla con la giusta preparazione e sensibilità amplifica il senso di connessione con questo straordinario paesaggio d’alta quota.
Cima delle Murelle: Quando andare
L’estate è senza dubbio la stagione perfetta per raggiungere la Cima delle Murelle, un periodo in cui la montagna si mostra nel suo aspetto più accessibile e accogliente. Le giornate sono più lunghe, le temperature generalmente più miti e i sentieri d’alta quota risultano completamente liberi dalla neve, permettendo di affrontare l’escursione con maggiore tranquillità e sicurezza. In questa stagione i panorami si aprono in tutta la loro ampiezza, con una visibilità spesso eccellente che consente di ammirare l’intero massiccio della Maiella e, nelle giornate più limpide, persino la linea dell’Adriatico all’orizzonte.
Tuttavia, anche se l’estate offre condizioni più favorevoli rispetto ad altre stagioni, la montagna richiede sempre attenzione e preparazione. Le escursioni in quota possono essere influenzate da repentini cambiamenti del tempo, con il rischio di temporali improvvisi nelle ore più calde o forti raffiche di vento lungo le creste più esposte. Per questo motivo è fondamentale monitorare costantemente le previsioni meteo, scegliere la fascia oraria più adatta per intraprendere il percorso e portare con sé l’equipaggiamento necessario per affrontare eventuali variazioni climatiche. Prepararsi adeguatamente significa non solo aumentare la sicurezza personale, ma anche vivere la salita alla Cima delle Murelle in modo più sereno, godendosi ogni fase del cammino immersi nello splendore estivo della Montagna Madre.
Come raggiungere la vetta
Raggiungere la cima delle Murelle è un’esperienza affascinante che permette di immergersi completamente nella grandiosità del massiccio della Maiella. L’ascensione può essere affrontata attraverso due itinerari principali, diversi per caratteristiche e lunghezza, ma entrambi in grado di regalare panorami spettacolari e una forte sensazione di avventura.
La prima opzione parte dalla località Blockhaus, seguendo inizialmente il sentiero P per poi proseguire sul più tecnico G7. Questo tracciato alterna tratti agevoli ad altri più impegnativi e richiede particolare attenzione nel famoso “passaggio obbligato”, un punto esposto che va affrontato con cautela e passo sicuro. Una volta superato questo segmento, l’ambiente si apre e la salita continua tra rocce e scenari d’alta quota fino a raggiungere la cima delle Murelle.
La seconda possibilità consiste nella percorrenza integrale del sentiero G4, che prende avvio dal comune di Palombaro (CH). Questo itinerario è più lungo e si sviluppa attraverso ambienti ricchi di varietà paesaggistica, toccando luoghi iconici come Monte d’Ungi e il rifugio Martellese, ideali per una sosta e per ammirare l’imponenza della montagna. Il G4 offre un trekking completo, che alterna creste e zone più aperte, rendendo l’avvicinamento alla cima graduale ma comunque impegnativo.
Indipendentemente dal percorso scelto, è fondamentale affrontare l’escursione con la giusta prudenza: entrambi gli itinerari presentano tratti esposti e passaggi che richiedono sicurezza di passo, esperienza e un buon livello di allenamento. Preparazione, attenzione e rispetto per la montagna sono elementi imprescindibili per vivere l’ascesa alle Murelle in totale sicurezza e con piena soddisfazione.
L’Importanza di una Guida Esperta
Esplorare il Parco Nazionale della Maiella è un’esperienza straordinaria, ma lo è ancora di più se lo fai accompagnato da una guida esperta.
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Conclusione
La Cima delle Murelle rappresenta una delle mete più affascinanti e impegnative della Maiella, un luogo dove la natura selvaggia, la storia dell’alpinismo e la bellezza dei panorami si incontrano. Raggiungerla significa vivere un’esperienza intensa, fatta di fatica, scoperta e rispetto per l’ambiente. La presenza dei camosci e dei paesaggi mozzafiato rende la vetta unica, mentre le regole di sicurezza e di comportamento suggerite permettono di vivere l’escursione in modo consapevole e responsabile. Chi sceglie di affrontare questa cima scoprirà la vera essenza della Montagna Madre, tra creste rocciose e panorami che spaziano dalle vette fino al mare.
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Beatrice Gizzo 14/11/2025