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Valle di Femmina Morta: un luogo suggestivo nel Parco Nazionale della Maiella

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Valle di Femmina Morta è uno dei luoghi più meravigliosi e suggestivi del Parco Nazionale della Maiella.

Si tratta un vasto avvallamento carsico situato in una delle zone più elevate e remote della Maiella. Proprio al di sotto del Monte Amaro, la vetta più alta del Parco Nazionale della Maiella.

La sua conformazione geografica, tipica del massiccio, è il risultato di processi geologici che hanno modellato la montagna nel corso di milioni di anni. La conca si apre come un’ampia distesa, circondata da rilievi e creste che ne accentuano l’isolamento. La percezione immediata è quella di trovarsi in un luogo sospeso.


Valle di Femmina Morta: uno spettacolo del Parco Nazionale della Maiella


La Maiella è uno dei massicci più imponenti e affascinanti dell’Appennino centrale, una montagna madre che domina il paesaggio abruzzese con la sua forma compatta e il suo profilo severo, plasmato dal vento, dal gelo e dai secoli.

Trovarsi sulla Maiella significa entrare in un mondo fatto di altipiani vasti, valloni profondi, pendii brulli e creste scolpite dalla natura, un ambiente che conserva un’identità forte e selvaggia. Questo massiccio, cuore del Parco Nazionale della Maiella, è noto per la sua biodiversità unica e per i suoi paesaggi d’alta quota che ricordano per certi versi territori alpini, pur mantenendo un carattere appenninico autentico.

Qui la montagna racconta storie antiche attraverso le sue rocce marine sollevate nel tempo, le praterie battute dal vento e le ampie conche carsiche che definiscono la sua morfologia.

Essere sulla Maiella significa camminare in un luogo che unisce natura, spiritualità e silenzio, un ambiente remoto che ha ospitato eremi, pastori e viandanti di ogni epoca e che ancora oggi offre a chi lo percorre un’esperienza intensa, profonda e immersiva.


Il viaggio verso la Valle di Femmina Morta


Raggiungere la Valle di Femmina Morta significa affrontare un percorso che conduce progressivamente verso paesaggi sempre più rarefatti.

Ma ciò che cattura immediatamente lo sguardo e domina l’intero paesaggio è la maestosa cima del Monte Amaro. La vetta, la più alta di tutto il massiccio della Maiella, si erge imponente sopra la valle, conferendole un’aura di grandezza e solennità. Anche da lontano, il profilo frastagliato del Monte Amaro sembra sorvegliare e proteggere la valle sottostante, creando un contrasto straordinario tra la dolcezza degli avvallamenti e la verticalità delle rocce calcaree. La presenza della cima domina non solo visivamente, ma anche emotivamente: camminando lungo i sentieri della valle, la sua mole appare costante, una meta percepibile e affascinante che guida lo sguardo e il passo degli escursionisti.


Valle di Femmina Morta: come raggiungerla


Raggiungere la Valle di Femmina Morta è possibile seguendo alcuni itinerari principali che attraversano il Parco Nazionale della Maiella.

Di seguito vi elencheremo tre di questi sentieri, nonché i più belli e suggestivi.

La prima opzione parte dal comune di Palena, in prossimità del Guado di Coccia, da dove si imbocca il sentiero P che sale gradualmente tra scenari aperti e pendenze  fino a raggiungere le vicinanze di Tavola Rotonda, una delle tante cime più suggestive del Parco. Proseguendo sempre lungo il medesimo tracciato, il percorso diventa più ampio e arioso, accompagnando l’escursionista verso l’ingresso naturale dell’altopiano di Fondo di Femmina Morta. Di lì, proseguendo, senza lasciare il sentiero, la vista finalmente si apre sulla Valle di Femmina Morta.

La seconda opzione parte invece dal versante opposto, presso Fonte di Nunzio, nel territorio di Pacentro, da cui si intraprende il sentiero P5 che attraversa una prima parte dominata da un bosco di faggi. Dopo il P5 si percorre un breve tratto del sentiero P4, che funge da raccordo, fino a raggiungere l’incrocio con il P1. Si sale verso la sella naturale che introduce alla conca del Fondo di Femmina Morta, un punto in cui il paesaggio cambia improvvisamente rivelando l’altopiano in tutta la sua ampiezza, per poi proseguire sul sentiero P.

La terza opzione, e anche una delle più affascinanti, parte dal comune di Fara San Martino. L’itinerario inizia dalle Gole di Fara San Martino, seguendo il sentiero H1, che sale gradualmente tra boschi e formazioni rocciose. Proseguendo, il percorso continua sul sentiero H7,  fino a incontrare il sentiero H5, che conduce direttamente alla Valle di Femmina Morta. Lungo questo tragitto, la combinazione dei tre sentieri non solo permette di godere di un’escursione varia e stimolante, ma offre anche l’opportunità di immergersi nella natura selvaggia della Maiella, attraversando gole, boschi e valloni.

Questi sentieri permettono di vivere l’essenza selvaggia della Maiella, attraversando ambienti differenti ma ugualmente affascinanti, fino a raggiungere uno dei luoghi più enigmatici e suggestivi dell’intero massiccio.


Valle di Femmina Morta: incontri speciali


La Valle di Femmina Morta è un luogo in cui la natura si esprime in forme essenziali e selvatiche, e tra le presenze più rappresentative spicca senza dubbio il camoscio appenninico, una delle specie simbolo della Maiella. Muovendosi tra le praterie d’alta quota o lungo le creste che circondano la valle, non è raro scorgere questi animali eleganti, spesso in piccoli gruppi familiari che si muovono con straordinaria agilità.

L’incontro con il camoscio appenninico è sempre un momento emozionante, perché permette di osservare da vicino l’armonia perfetta tra l’animale e il suo ambiente. La loro presenza è un indicatore importante della salute dell’ecosistema, e osservarli significa essere testimoni di un equilibrio naturale rimasto intatto.

Durante un avvistamento è fondamentale mantenere un comportamento rispettoso, evitando bruschi movimenti o voci alte, restando a una distanza adeguata che non crei disturbo. Il camoscio, pur essendo curioso e vigile, può sentirsi minacciato se ci si avvicina troppo o se si invade la sua via di fuga.

Adottare questi comportamenti non solo tutela la fauna, ma contribuisce anche a preservare la purezza di un luogo dove ogni incontro con la natura assume un valore speciale.


Il significato culturale e simbolico del luogo


La Valle di Femmina Morta non è soltanto un ambiente naturale, ma anche un luogo carico di significati culturali. La Maiella è da sempre una montagna vissuta, frequentata nei secoli da pastori, contadini, eremiti e viaggiatori. Il suo aspetto severo le conferisce un’aura di rispetto e venerazione, ma allo stesso tempo offre rifugio e spiritualità. Nel corso della storia, chiunque abbia attraversato questi territori ha lasciato una traccia, spesso invisibile, che fa parte del patrimonio culturale della montagna.

Ancora oggi, questa tradizione si manifesta nella presenza di cavalli e vacche al pascolo, testimoni viventi delle attività pastorali che da secoli caratterizzano la Maiella. Durante la bella stagione, gli animali si muovono liberamente sugli altipiani, contribuendo a mantenere intatto il legame tra la montagna e la vita agro-pastorale che ha modellato il paesaggio e la cultura locale.

Nei mesi estivi non è raro osservare piccoli gruppi di cavalli che percorrono le praterie o vacche che si riposano vicino ai pendii più riparati, creando un quadro in cui natura selvaggia e presenza umana convivono in perfetto equilibrio. Il loro pascolamento contribuisce inoltre a preservare gli spazi aperti, impedendo l’avanzata della vegetazione arbustiva e mantenendo intatto l’aspetto tipico degli altipiani della Maiella.


Trekking nella Valle di Femmina Morta


Affrontare un’escursione nella Valle di Femmina Morta richiede attenzione e preparazione, perché si tratta di un trekking d’alta quota in un ambiente naturale spesso soggetto a condizioni metereologiche variabili.

Questo itinerario è particolarmente indicato durante i mesi estivi, quando le temperature sono più miti e i percorsi risultano accessibili senza la presenza di neve, ma anche in questa stagione è fondamentale non sottovalutare la fatica legata alla lunghezza e alla pendenza dei sentieri.

Una buona preparazione fisica è quindi essenziale: camminare per ore su terreni irregolari e con dislivelli significativi richiede resistenza e agilità. Fondamentale è anche scegliere un abbigliamento adeguato: strati traspiranti, giacca impermeabile, calzature robuste e comode, cappello e occhiali da sole sono elementi indispensabili per proteggersi dal sole, dal vento e da eventuali cambiamenti climatici improvvisi.

Non va dimenticato l’utilizzo dei bastoncini da trekking, strumenti preziosi per mantenere equilibrio e stabilità sui tratti più ripidi o sconnessi, ridurre l’affaticamento di gambe e articolazioni e favorire una progressione più sicura lungo tutto il percorso.

Prepararsi con attenzione significa vivere l’escursione in sicurezza e godere appieno delle meraviglie naturali e dei panorami unici che solo la Valle di Femmina Morta e la Maiella sanno offrire.


Valle di Femmina Morta: Verso il tetto della Maiella


Dalla valle, proseguendo sul sentiero P, è possibile intraprendere un’escursione che conduce fino alla vetta più alta del massiccio, il Monte Amaro, che svetta a 2.793 metri sul livello del mare.

Lungo il percorso si incontra una delle tante grotte della Maiella, la suggestiva Grotta Canosa, che rappresenta una tappa affascinante e quasi simbolica del cammino verso la vetta. Da questo punto, proseguendo sempre lungo il sentiero P, il percorso riprende a salire, fino a condurre alla cima del Monte Amaro, dove la vista a 360 gradi ricompensa ogni fatica: si possono ammirare le altre cime della Maiella, le vallate sottostanti e, nelle giornate più limpide, l’orizzonte che si apre fino al mare Adriatico. 


Isolamento e libertà: una montagna da vivere intensamente


Uno dei motivi per cui la Valle di Femmina Morta è tanto amato dagli escursionisti più esperti è la sensazione di isolamento e libertà che esso offre. In un mondo dominato da rumori e da connessioni costanti, trovarsi in un luogo dove il tempo sembra sospeso è un’esperienza preziosa. La valle permette di staccare completamente dalla quotidianità e di ritrovare una forma di libertà primordiale, fatta di aria pura, silenzio e movimento naturale. La Maiella, spesso definita montagna madre, accoglie chi sa ascoltarla e restituisce energia, equilibrio e un profondo senso di appartenenza.


L’Importanza di una Guida Esperta


Esplorare il Parco Nazionale della Maiella è un’esperienza straordinaria, ma lo è ancora di più se lo fai accompagnato da una guida esperta.

Maiella Escursioni offre un servizio professionale di guide locali che ti aiuteranno a scoprire i segreti nascosti di questo territorio unico.

Le nostre guide sono esperte naturaliste, escursionisti qualificati e grandi conoscitori della cultura abruzzese. Ti condurranno in sicurezza lungo i sentieri più affascinanti, raccontandoti storie e curiosità che solo chi ha vissuto questa terra può conoscere. Che tu sia un escursionista alle prime armi o un esperto amante della montagna, troverai il percorso che fa per te.Scopri altre attività sulla Maiella


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Sicurezza e Comfort: La sicurezza è la nostra priorità. Le nostre guide sono preparate a gestire ogni tipo di situazione, assicurando un’esperienza divertente ma soprattutto sicura.

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Conclusione: il valore unico della Valle di Femmina Morta

La Valle di Femmina Morta rappresenta uno dei luoghi più affascinanti e simbolici del Parco Nazionale della Maiella. La sua bellezza non deriva da elementi appariscenti, ma dalla combinazione di dettagli naturali, storici e percettivi che si intrecciano in un paesaggio unico. È una valle che invita alla lentezza e al rispetto, un ambiente dove la natura si manifesta nella sua forma più autentica. Visitare la Valle di Femmina Morta significa scoprire un luogo in cui l’incontro tra uomo e montagna avviene ancora in maniera diretta, pura e profonda, offrendo un’esperienza che arricchisce e accompagna nel tempo.


 

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Beatrice Gizzo 19/11/2025